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Scritto da 150 Strade   
giovedì 26 febbraio 2009

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Si è tenuta, il 4 settembre 2010, presso i giardini di Viale Marconi a Velletri, la serata conclusiva della quinta edizione del concorso letterario nazionale per racconti brevi 150strade, avente per tema: 

 LIMES (Confini)
 Si è tenuta la  Proclamazione del vincitore della sezione Scuola Cardinali
 Intervento del poeta dialettale Roberto Zaccagnini

Letture ed interpretazioni della compagnia "Il Teatrone"
Atmosfere cinematografiche dei "Twenty Century Brothers"

Si ringraziano per la collaborazione:
 "Tiro a Segno Nazionale" Sez. di Velletri
 "Il Privilegio" Bed & Breakfast
 "Gioielleria Lucci Sergio"

Qualche foto nella sezione Photo Gallery

Le pergamene nella sezione Racconti 2010

Di seguito le deliberazioni della giuria:

   Scuola Cardinali: Il racconto finalista è “La vita di Cristian” di Ilaria della classe IIB per le seguenti  motivazioni:

In un percorso a ritroso Cristian racconta la fuga dal suo paese avvenuta a sei anni con i genitori, per iniziare in Italia una vita da indigenti, fatta di soprusi, di inadeguatezza e di sguardi sospetti. Ma l’impegno del padre, profuso in modo straordinario nell’umile lavoro, diventa per lui un forte esempio che permetterà al ragazzo di emergere attraverso lo studio e gli consentirà l’ingresso a pieno titolo nel gruppo. La scrittura volutamente scarna tocca uno dei temi più sentiti dalle nuove generazioni.

 Adulti concorso Nazionale:

1° Posto : Micorriza di Paola Amerio. Tra flashback ironici e talvolta pungenti la protagonista tratteggia la sua storia di aodolescente inadeguata fino a giungere al tempo del racconto, costellato di eventi dolorosi, dalla fine di un amore, alla perdita della madre, fino alla sua malattia, limite estremo. Poi l’incontro col mondo degli altri, rappresentato da una donna conosciuta in ospedale con un’esperienza di vita ben più dura della sua. Avviene qui un riconoscersi che porta alla connessione, in termini biologici alla “micorriza”. Attraverso una tecnica di scrittura immaginifica, l’Autrice affronta il tema dell’ accettazione di sé e della malattia, in una sorta di piccola Metamorfosi, fatta di emozioni e sensazioni che affiorano dal profondo.

  2° posto : Il muro di Luca Foltran. Uno splendido tramonto fa da sfondo alla storia di due ragazzi, un palestinese ed un israeliano, legati dalla forte passione per il gioco del calcio. L’Autore descrive, attraverso immagini nitide ed evocative, un’amicizia che va aldilà dei pregiudizi degli adulti, delle beghe e delle guerre.  Nella bella immagine finale con  la salita sul “muro” diroccato, vergogna per la civiltà, i due si troveranno ancora più in alto,  sia a livello simbolico che spaziale, a guardare tutto il confine con occhi puliti, gli occhi di chi non si deve vergognare di nulla.

3° posto : Dalla stanza accanto forte un rumore di Imma Di Nardo. In un crescendo di tensione si sviluppa una notte di violenza in una casa ricca, ma fredda e asettica di affetto, che sancisce la separazione tra il mondo dei giovani e quello degli adulti, tra figli e genitori. Gli adolescenti problematici sono visti nel momento della scelta di più confini: tra le età, tra il legale e l'illegale, in bilico tra amore e odio. In una esplosiva cerimonia iniziatica il racconto si snoda attraverso una scrittura cruda e tagliente, talvolta ironica e affettuosa.

4° posto:  La Clandestina di Rita Lia. La storia di un inconsueto incontro tra due donne, il loro mondo interiore, le loro storie e le loro tradizioni, attraverso gli occhi della protagonista che, tornando alla casa al mare, scopre che questa è stata abitata in sua assenza. Dalla spasmodica iniziale perlustrazione dell'ambiente violato, Maddalena scopre, attraverso le tracce e oggetti lasciati volontariamente dall'intrusa e dal suo bambino, fino ad una lettera di ringraziamento, un mondo di sofferenza ed emigrazione che tocca profondamente il suo cuore. 

5° posto : I bianchi confini di Poznan di Tiziana Monari. Densa e dettagliata descrizione del ghetto di Poznan attraverso gli occhi di una ragazzina di 13 anni, che entra nel mondo che la circonda, dalla sua famiglia ai soldati, in modo straordinariamente introspettivo. Tratto dominante la paura, come in “un'orrenda favola dei fratelli Grimm”. Il senso del limite tocca tutti, dai personaggi, ai loro gesti, al circoscritto orizzonte, fatto di simboli che si affastellano in una infinita sequenza fino a scoprire, in conclusione, un alone di bellezza che la porterà, comunque, alla liberazione.

Considerazioni sul tema: LIMES (Confini)

 Il tema è vasto, diremmo senza confini. Leggendo tutti i 137 racconti ognuno è stato colpito in modo diverso dal modo con cui sono state elaborate storie diverse, come non avremmo mai immaginato. Purtroppo non abbiamo potuto pubblicarli tutti ma sono comunque leggibili nel sito 150strade. Il tema LIMES offre molti spunti, non solo i primi che vengono in mente, i confini geografici e i conflitti tra i popoli ma anche confini più sottili, mentali, quasi impalpabili ma spesso determinanti per l’intera esistenza umana.Anche confini di cui non si ha consapevolezza. Ci  hanno colpito particolarmente alcuni racconti.

Abramo Corda in ”Urpa Tua”(colpa tua) racconta dei confini violati (quei muretti caratteristici all’interno della Sardegna sono invalicabili confini, non sono lì per bellezza), del furto di bestiame (orrendo delitto che porta il nome di abigeato), della mutilazioni dei suoi beni, il bestiame, ma anche del muro alzato  nel suo rapporto con la sua donna, della sua ossessione che è sua la colpa di non avergli dato figli e così ha chiamato URPATUA una delle sue mucche. Leggete il racconto e vedrete come va a finire.

Francesco Franceschini descrive come “L’elastico confine della decenza” quello che vediamo tutti i giorni in televisione. Il protagonista è pagato per andare in tv a fare l’idiota, il saccente, o il sarcastico. Come in un gioco di ruolo, con la vittima designata e la platea plaudente anch’essa pagata. Il confine è superato tutti i giorni, come sappiamo, in lacrimevoli pantomime di poste per te o liti condominiali con schiamazzi, insulti e beceri interventi da parte del pubblico. 

Pepe Cosimo è un moderno cantastorie che in questo momento è in Svizzera a manifestare con la sua musica contro le mine anti-uomo, per questo non è potuto venire alla serata di premiazione. E di questo tratta nella sua “Favola di Christian” dove si racconta delle vicende di un bambino ugandese che, per giocare, è saltato su una bomba, dei suoi interventi al Bambin Gesù e di come si è ripreso. Tutto questo per difendere o allargare i propri confini. 

Purification Valiente racconta che “Rodolfo Valentino è una donna inerme”; il suo mestiere è di fare la mediatrice culturale al confine tra Italia e la Svizzera; questa volta si occupa di un transessuale peruviano che ogni giorno passa il confine e va a Lugano a curarsi l’AIDS, quindi a sopravvivere. Pastoie burocratiche e limiti mentali e legali fanno si che Rodolfo Valentino debba essere respinto in Perù dove certamente morirà presto e tutto secondo la legge. E qui si inserisce tutto un mondo di immigrati trattenuti nei campi o espulsi e affidati al governo Libico, secondo gli accordi tra i due paesi. Confini!

“The secret” è il segreto di Elena Rapisardi, stupido e innominabile. Ma diventa una buona indicazione strategica all’interno del confine in cui sono liberamente rinchiuse alcune delle donne moderne, escort oppure seguaci di modelli proposti dai mass media come vincenti, dove in realtà cova la più sorda disperazione e, quel che è peggiore, non si rendono conto di vivere una vita dimezzata, amputata che gravita solo nella ricerca del lusso, con l’obbiettivo finale di diventare oggetto sessuale di questo o quel milionario.

Per Gianna Braghini, che partecipa ogni anno, il confine si chiama Velletri. Ogni anno racconta un fatto, una abitudine, personaggi ormai dimenticati ma che rimangono per sempre nel suo cuore e con questi racconti ci fa partecipare e godere di questi affreschi d’altri tempi di questa città.

“I buoni e cattivi” di Francesca Faramondi sono rovesciati. I cattivi non sono i figli ma i genitori ed i figli diventeranno i loro implacabili giudici.

Simone Consorti, fuori concorso, descrive “Da questa parte della morte”, dove una donna assiste all’esaurirsi della fiammella della vita nella donna accanto al suo letto d’ospedale, sapendo che, a breve, toccherà anche a lei. Al confine della vita, dove anche lei si trova, assiste alla pantomima buffa e macabra delle finte attenzioni dei parenti che, quasi disturbati, si comportano come in un teatro dell’assurdo.

Inutile dire che una gran quantità di racconti parla dell’emigrazione; quasi tutti i racconti finalisti ne parlano, come quasi tutti gli elaborati dei ragazzi della Scuola Media Cardinali che, forse più degli adulti, si trovano a partecipare ogni giorno la loro vita con ragazzi di colore e nazionalità diverse.      

 

 


I libri sono stati  donati agli autori presenti la sera del 4 settembre;  chi non è potuto intervenire comunichi l'indirizzo e saranno spediti senza spese postali. Gli eventuali libri in aggiunta sono al prezzo di Euro 10 ognuno a titolo di contributo/rimborso spese stampa. Le richieste vanno indirizzate a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

i 59 racconti presenti nel libro sono  :

Amerio Paola – Micorriza 
Baggi Necchi Maria - Confini
Bianco Bruno - L'ultimo incarico
Bodini Franco - Era notte fonda… quasi l'alba anzi
Briani Sara - Destino
Calcagno Mario - L'angelo delle torri gemelle
Caliendo Irene - Il reclamo
Carlotto Carlo - Fiore
Cattaneo Giada - La saggezza di parole rubate
Ciarla Emanuela - La casa della bambola
Consorti Simone - Da questa parte della morte - Fuori concorso
Corda Abramo - Urpatua (colpa tua)
Corelli Eleonora - Il regno sospeso
Costantini Paola - Sogno
Cristofoli Cristina - Fragili confini
Del Priore Michela - Tutte le strade del mondo
Di Nardo Imma - Dalla stanza accanto forte un rumore
Foltran Luca - Il muro
Fontanelli Stefania - Vitiligine
Forgione Luigia - La vergine cuccia
Francesca 16 anni - Oltre la paura
Franceschini Francesco - L'elastico confine della decenza
Geremia bruno - L'ombra dello stregone
Giulia, Scuola Cardinali - Solo un sogno, volare
Guardavilla Emilio - Vassil
Ilaria 2^ A Cardinali - La vita di Christian
Kazal Kanwan - La lettera del tempo
Lanciotti Maria - Io glielo avevo detto
Larotonda Pasquale - Le età delle donne - Fuori concorso
Leoni Graziano - La musica giusta
Lia Rita - La clandestina
Licata Maria Gabriella - Il gruppo del martedì
Lipani Sonia - Il muro della vergogna
Ludovica 3^ C Cardinali  - Confini
Marconi Fulvia - Una splendida rosa
Maria Scuola Cardinali - Amore cieco
Monari Tiziana - I bianchi confini di Poznan
Mortola Benedetto - Giada
Napolitano Emilio - La barca sulla spiaggia
Nati Claudia - Il tagliaerba
Pepe Cosimo - Soggetto la favola di Cristian
Pierucci Francesco - Igor Taransky
Pirro Filippo - Nemesi di una ritratto
Prete Alice - Limes Confini
Purification Valiente - Rodolfo Valentino è una donna
Puviani Federico - La partita
Rota Simone - Year of the cat
Roveda Silvana - tra fede e realtà
Santoni Gabriele -  Giulio e quel gran genio del suo amico
Scotto Mario - Per sempre
Sofia scuola Cardinali - Confini
Spinelli Marco Andrea - Lo srotolarsi delle onde
Squillace Fabrizio - L'odore del violino
Suriana Michele - L'ultima mossa - Fuori concorso
Tamai Franca - Caro Bugiardo
Tombari Francesca - Mi chiamo Galina
Tumbarelo Maria Grazia - Da che ha varcato l'uscio
Vador Luigino - Da Lepoglav a New York
Zargar Renata Ruska - Ashoka ice cream


Sito amico

http://blindsight.eu/ 

 

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 LA GIURIA

Marco Nocca (Velletri 1961), storico dell’Arte,  insegna Storia dell’Arte Antica all’Accademia di Belle Arti di Roma, ed è stato Professore a contratto presso l’Università della Tuscia di Viterbo, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali. Si è occupato di storia del collezionismo, di fortuna dell’Antico nel Rinascimento e nel Neoclassicismo (è specialista di Antonio Canova, di cui ha riportato all’attenzione una rara opera pittorica perduta) pubblicando volumi monografici  e articoli scientifici, collaborando a riviste del settore, curando numerose mostre. Ha ideato e diretto tra le altre La collezione Borgia. Curiosità e tesori da ogni parte del mondo (Napoli, Museo Nazionale Archeologico; Velletri, Museo Civico), grande esposizione dedicata al celebre Museo Borgiano di Velletri descritto da Goethe, che nel 2001 ha riscosso grande interesse, riportando un altissimo numero di visitatori (più di 50.000).

Simone Consorti è nato nel 1973 a Roma, dove insegna Materie Letterarie in un Istituto Superiore. Il suo primo romanzo “L’ uomo che scrive sull’ acqua ‘aiuto’”(Baldini e Castoldi,1999) ha vinto il Premio Linus. Ha pubblicato “Sterile come il tuo amore”(Besa, 2008) e “In fuga dalla scuola e verso il mondo”(Hacca, 2009). Ha raccolto le sue poesie in “Perché ho smesso di scriverti versi”(Aletti, 2009). Suoi racconti e interventi sono presenti in diverse riviste e antologie.

Emanuela Ciarla (Velletri  1965), laureata in lettere con indirizzo storia dell’Arte Contemporanea, insegna da diversi anni Materie Letterarie presso l’Istituto di Istruzione Superiore “W. O. Darby” di Cisterna di Latina, dopo una lunga esperienza come docente di Religione Cattolica. Sommelier e degustatrice, ama definirsi enogastronoma.  Collabora con alcune riviste tentando di far incontrare la storia della cucina, le tradizioni religiose, la letteratura e l’arte.

Enrico Mattoccia – Di origini contadine, è nato a Giulianello di Cori (LT).  Laureato in Lettere, ha insegnato nelle scuole superiori in Sicilia, a Roma e provincia, fino ad approdare a Velletri, dove ha concluso la sua carriera scolastica e dove attualmente risiede. Ha pubblicato saggi su Kirkegaard e Newman. Nel 1998 ha scritto “L’alta Impresa”, profilo biografico del sacerdote-musicista monsignor Angelo Fabiani e nel 2003 ha curato “Crescere nella fede”, edizione delle conversazioni radiofoniche di monsignor Giuseppe Centra del quale nel 2005 ha pubblicato la biografia, classificatasi al primo posto nel “Concorso Internazionale Monti Lepini 2008 – sezione saggistica”. Giornalista pubblicista, ha collaborato a lungo con “Sussidi” di Milano, “Nuova Stagione” di Napoli, “L’informatore Librario” di Roma, nonché con i settimanali “La Torre” ed “Eolo” di Velletri e, da ultimo, tuttora, con “Velletri oggi”, “Ecclesia” e il mensile “Lo Sperone di Rocca Massima”, rivista della cittadina pontina dove, da molti anni, partecipa a diverse attività con impegno e competenza. In questo ambito è presidente dell’Associazione “Monsignor Giuseppe Centra” e coordinatore del “Premio Goccia d’Oro”, dove si occupa della sezione poesia.

Leggete i racconti arrrivati nella sezione"Racconti Poesie e libri dei concorsi"

E ricordate  di inviare le vostre poesie dialettali

 (saranno pubblicate sul sito con l'obietttivo di farne un domani un'antologia)

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In home page un dipinto di Salvatore Fergola (1839) che ritrae l'arrivo a Portici della prima tratta ferroviaria italiana. L'immagine, per gentile concessione delle Ferrovie dello Stato, è stata utilizzata come copertina del primo concorso del Club, avente per tema "Il treno & la Città.

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 06 settembre 2010 )