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Parte il 9 Febbraio 2012 il corso gratuito di lettura ad alta voce presso la Biblioteca Tersenghi di Velletri. Info: http://www.150strade.org/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=475&Itemid=39 ECCO IL NUOVO TEMA DEL 2012: “Non ci resta che ridere” (Racconti umoristici) Monologhi, dialoghi e scenette teatrali divertenti, racconti umoristici, ironici, satirici, paradossali e comici. Mettetevi alla prova con un tema difficilissimo: far ridere. E ispiratevi a grandi autori come Benni, Wodehouse, Woody Allen, Campanile, Amurri e Verde, Marcello Marchesi, Luciano De Crescenzo, Raymond Queneau, Checov, Buzzati, Guareschi, Camilleri, etc … etc. Approfittate dell'occasione per andarvi a leggere quello che hanno scritto sull'argomento grandi autori come Pirandello e Dario Fo. Come sempre i racconti vincitori verranno letti durante la serata di premiazione. La copertina del libro sarà realizzata dal vignettista Roberto Mangosi che forse illustrerà anche qualcuno dei racconti vincitori. Il concorso è gratuito e limite massimo di scrittura 4 cartelle. La scadenza è il 31 maggio 2012. Buon lavoro! --------------------------------------------------------------------- Si parla molto di cibo, in TV, sui giornali: leggetevi un altro punto di vista: www.ilfattoalimentare.it Concorso letterario: 150 anni di lettere per 150 strade - Serata finale a Villa Bernabei Questi i risultati della serata finale del 3 settembre 2011 a Villa Bernabei alla presenza di un attento e numeroso pubblico di appassionati, autorità civili, gli attori del Teatrone, i piccoli musicisti della scuola Andrea Velletrano, la Preside della stessa Antonella Isopi, la Giuria, Roberto Zaccagnini con un suo speciale intervento, le atmosfere musicali di Carlo Trenta: Sezione giovani scuola Andrea Velletrano: 1° Camilla G. con il racconto: Cara Luisa 2° Giorgia D. con il racconto: Lampedusa 3° Vanessa C. con il racconto: Carissima sorellina mia Concorso Nazionale 1° Marco Ferrari da Ravenna con il racconto: Una cicatrice nel cuore 2° Sonia Lipani da San Cataldo (CL) con il racconto: Nel cuore della città (Cara Mamma) 3° Franca Tamai da Treviso con il racconto: Venezia 1916 4° Giandomenico Scarpelli da Roma con il racconto: Due anniversari, una vita 5° Jenny Idili da Londra con il racconto: Ancora un’ultima volta Il tema di quest’anno è dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia. Sono racconti ma hanno una particolarità: si tratta di lettere: 150 anni di lettere per 150strade. Quindi è stato chiesto agli autori di cimentarsi nel racconto epistolare descrivendo fatti di fantasia o realmente accaduti comunque attinenti e ambientati nel periodo che va dal 1861 ad oggi. La forma epistolare restituisce la spontaneità e l’intimità proprie del discorso diretto; ad un figlio, ad un amico, ad una madre in attesa. Viene così naturalmente edificata un’altra storia d’Italia, fatta di lettere personali che, oltre a suscitare le emozioni legate alle storie delle famiglie, ci parlano di una storia più generale e più vasta, con fatti che si inseriscono nella saga di questa grande famiglia italiana dal 1861 ad oggi. I ragazzi della piccola orchestra della Velletrano diretti da Michele Pallocca hanno interpretato alcune canzoni tradizionali italiane. Subito dopo si è passati alla premiazione del settore giovani con una intervista alla Preside e alle ragazze arrivate ai primi 3 posti a cui il Tiro a Segno di Velletri nella persona del presidente Stefano Alviti ha consegnato delle vistose coppe, una anche alla Scuola. Motivazioni ella giuria: Vincitrice - Camilla G. con il racconto: “Cara Luisa”: E’ il 1938 e sono appena entrate in vigore le leggi razziali per le quali Sarah, ebrea, inizia a subire discriminazioni. Così scrive alla sua amica Luisa, confidandole i suoi dolori, con un linguaggio ricco di metafore che rende molto efficacemente tutta l’amara disillusione in cui la ragazza si trova a vivere, in un mondo che improvvisamente sembra rivoltarsi contro di lei. Ne risulta un affresco storico espressivo e appassionato, tratteggiato da pennellate tanto rapide quanto eloquenti Secondo classificato: Giorgia D. con il racconto: “Lampedusa”: Marco è un tredicenne libico che ha affrontato un doloroso viaggio in mare per arrivare sulle coste italiane e ora soggiorna in un orfanotrofio di Lampedusa. Racconta alla madre dell’azione coraggiosa con cui, assieme ai suoi compagni, riesce a convincere le autorità locali a non rimandarlo in Libia. L’intreccio è strutturato attraverso molti dettagli descrittivi che vivificano l’esposizione. I personaggi sono delineati in modo efficace e conferiscono spessore e verosimiglianza al racconto, che appare davvero ben impostato e di piacevole lettura. Terzo classificato: Vanessa C. con il racconto: “Carissima sorellina mia”: A scrivere alla sorella è la giovane Jasmin, già da qualche anno arrivata in Italia dalla Libia con la famiglia, dopo essere fuggita di casa con il suo ragazzo italiano per sottrarsi a un matrimonio combinato dai parenti. È la storia attuale e dolorosa di una difficile integrazione tra culture e visioni del mondo diverse, ma è anche - e principalmente - un omaggio alla libertà, nella ricerca della quale la protagonista si batte con coraggio. Dalla narrazione emerge la delicatezza del rapporto tra sorelle, solidali e vicine nonostante tutto, che inquadra il testo al centro di una cornice sentimentale di profonda sensibilità. Premio Nazionale:VincitoreMarco Ferrari con il racconto: Una cicatrice nel cuore L’autore intreccia tratti cronachistici dell’epoca con lettere personali e coinvolgenti creando un forte pathos anche nei momenti in cui è la cronaca a parlare; la narrazione si mantiene sempre nel giusto equilibrio tra l’invenzione letteraria e l’atroce realtà della strage del Vajont. Lo stile è immediato e toccante. Secondo classificato: Sonia Lipani con il racconto: Nel cuore della città Con una coinvolgente ricostruzione di una delle grandi tragedie italiane, l’autrice dipana uno scenario realistico che tocca il lettore fin nel profondo. Temi forti sono il coraggio di affrontare l’orrore vissuto e quello di continuare l’eterna battaglia per ottenere giustizia come per le vittime di altre stragi italiane. Terzo classificato: Franca Tamai con il racconto: Venezia 1916 L’autrice dipinge un personaggio decadente e distaccato, assorto in uno scenario disincantato e lontano dalla realtà della Prima Guerra Mondiale, carnaio di giovani vite al fronte. Gli ideali dell’Ottocento sono un lontano ricordo in cui l’aristocratico si muove in silenzio, in un desolato deserto fatto di nulla, segregato nel suo paradiso artificiale. La lettera del soldato intrisa di disperato patriottismo e dolore si scontra con l’indifferenza dell’uomo nella “Casetta rossa”. Quarto classificato: Giandomenico Scarpelli con il racconto: Due anniversari, una vita Originale scambio epistolare a più voci, di taglio storico documentaristico sui molti aspetti dell’Italia post unitaria; in particolare il Brigantaggio, generato da mille ragioni diverse. Le lettere passano dal registro intimo – familiare e d’amore a quello della minaccia e della denuncia. L’autore ricostruisce una storia emblematica dei rapporti tra le classi sociali di fine Ottocento Quinto classificato Jenni Idili con il racconto: Ancora un’ultima volta Gli alpini e la montagna: coinvolgente sintonia di valori e sentimenti che oltrepassano il ciclo della vita in un delicato e rappresentativo affresco generazionale dell’ambiente italiano. Le ceneri dell’alpino si disperdono tra le rocce e la neve, e la sua storia di uomo comune si aggiunge alla memoria della natura creando un ulteriore strato nella geologia della montagna, fatto di tutte le anime che hanno dato la vita per la patria. L’intervento di Roberto Zaccagnini ha creato una magica atmosfera leggendo la sua “Lettera di Garibaldino” con un momento davvero commovente in cui i ragazzi hanno sussurrato una strofa dell’inno nazionale. Poi si è passati alla premiazione del concorso nazionale, interviste agli autori e alla giuria e letture dei brani dei racconti da parte della compagnia Il Teatrone di Enrico Cappelli con le premiazioni da parte di Daniele Ognibene e Emanuela Treggiari. A fine serata c’è stato un rinfresco offerto dalla Coop. Ma la visita degli ospiti si è prolungata il giorno dopo, domenica, quando Sergio Gotti ha accompagnato i finalisti e i loro partner per una interessante visita gratuita al Museo della Città. Il libro con i migliori racconti è stato donato, come sempre, agli autori presenti e selezionati nell’antologia oltre alle pergamene con le motivazioni della giuria e altri gadget tra cui la recente guida di Velletri, il bozzetto originale della copertina del libro, targhe e altro. Tutte le notizie su www.150strade.org Per partecipare e info
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Leggete la “Lettera di un Garibaldino” di R.Zaccagnini http://www.150strade.org/index2.php?option=com_docman&task=doc_view&gid=464&Itemid=39 Seguirà un aggiornamento della galleria fotografica. ------------------------------------------------------------------- Cari autori, la giuria, presieduta da Emanuela Ciarla, Eugenio Dibennardo, Alessia Rocchi, Nicoletta De Angelis e Paolo Maola ha comunicato i nomi e i racconti dei cinque finalisti per la serata finale del 3 settembre, con le relative motivazioni. I finalisti hanno già aderito e assicurano la loro gradita presenza. Invitiamo tutti alla serata conclusiva del 3 settembre 2011 del concorso letterario per racconti brevi avente per tema: 150 anni di lettere per 150 strade, dedicato all’unità d’Italia, dalle ore 19 e trenta, nell’elegante scenario di Villa Bernabei a Velletri, con il patrocinio del Comune, la partecipazione del Poeta dialettale Roberto Zaccagnini con le sue poesie sul tema, la compagnia “Il Teatrone” che leggerà brani dai racconti finalisti, i piccoli musicisti della scuola A. Velletrano, altri interventi culturali, con il buffet offerto dalla Unicoop Tirreno, il contributo del Bed & Breafast Il Privilegio, il sostegno del Tiro a Segno Nazionale sezione di Velletri, si terrà la premiazione dei cinque finalisti del concorso nazionale e dei primi tre classificati della sezione giovani della scuola “Velletrano”. Ordine alfabetico per cognome di Autore: Ferrari - Una cicatrice nel cuore - L’autore intreccia tratti cronachistici dell’epoca con lettere personali e coinvolgenti creando un forte pathos anche nei momenti in cui è la cronaca a parlare; la narrazione si mantiene sempre nel giusto equilibrio tra l’invenzione letteraria e l’atroce realtà della strage del Vajont. Lo stile è immediato e toccante. Marco Ferrari insegna Elettronica e Telecomunicazioni all'Istituto Tecnico Industriale "Nullo Baldini" di Ravenna e partecipa attivamente a diverse iniziative in campo sociale e culturale. Idili - Ancora un’ultima volta - Gli alpini e la montagna: coinvolgente sintonia di valori e sentimenti che oltrepassano il ciclo della vita in un delicato e rappresentativo affresco generazionale dell’ambiente italiano. Le ceneri dell’alpino si disperdono tra le rocce e la neve e la sua storia di uomo comune si aggiunge alla memoria della natura creando un ulteriore strato nella geologia della montagna, fatto di tutte le anime che hanno dato la vita per la patria. Jenny Idili ha 30 anni, di Calalzo di Cadore, è geologa, vive in Inghilterra ed ha una grande passione per la lettura e per la scrittura. Lipani - Nel cuore della città (Cara mamma) - Con una coinvolgente ricostruzione di una delle grandi tragedie italiane, l’autrice dipana uno scenario realistico che tocca il lettore fin nel profondo. Temi forti sono il coraggio di affrontare l’orrore vissuto e quello di continuare l’eterna battaglia per ottenere giustizia come per le vittime di altre stragi italiane. Sonia Lipani, San Cataldo (CL) insegna materie letterario e scrive romanzi e brevi racconti storici. Scarpelli - Due anniversari, una vita - Originale scambio epistolare a più voci, di taglio storico documentaristico sui molti aspetti dell’Italia post unitaria; in particolare il Brigantaggio, generato da mille ragioni diverse.Le lettere passano dal registro intimo – familiare e d’amore a quello della minaccia e della denuncia. L’autore ricostruisce una storia emblematica dei rapporti tra le classi sociali di fine Ottocento. Giandomenico Scarpelli, nato a Chieti, vive a Roma, è un dirigente nel campo economico, amante della scrittura con alcune pubblicazioni professionali all'attivo. Tamai - Venezia 1916 - L’autrice dipinge un personaggio decadente e distaccato, assorto in uno scenario disincantato e lontano dalla realtà della Prima Guerra Mondiale, carnaio di giovani vite al fronte.Gli ideali dell’Ottocento sono un lontano ricordo in cui l’aristocratico si muove in silenzio, in un desolato deserto fatto di nulla, segregato nel suo paradiso artificiale. La lettera del soldato intrisa di disperato patriottismo e dolore si scontra con l’indifferenza dell’uomo nella “Casetta rossa”. Franca Tamai vive a Treviso, appassionata di letteratura, svolge attività imprenditoriale nell’arredo specialistico. Buon ferragosto a tutti e a presto Sotto la prefazione al libro troverete i nomi dei selezionati per l'antologia; richiedete a
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PREFAZIONE La VI edizione del concorso letterario nazionale per racconti brevi coincide con il 150° dell’Unità d’Italia favorendo un ideale incontro tra il tema proposto “Lettere” e i 150 anni della storia del nostro paese. E come sempre la risposta degli autori che hanno raccolto l’invito si è dimostrata estremamente varia ed entusiasta. La forma epistolare restituisce la spontaneità e l’intimità proprie del discorso diretto; ad un figlio, ad un amico, ad una madre in attesa. Viene così naturalmente edificata un’altra storia d’Italia, fatta di lettere personali che, oltre a suscitare le emozioni legate alle storie delle famiglie, ci parlano di una storia più generale e più vasta, con fatti che si inseriscono nella saga di questa grande famiglia italiana dal 1861 ad oggi. Ed ecco emergere, accanto alle parole appassionate dei protagonisti, la grande Storia con i fatti che tutti conosciamo: la strage di Bologna, Il Vajont e, più lontano, un cappellano militare della grande guerra, le lettere dal fronte di un ragazzo di soli 20 anni alla madre in trepida attesa, lettere a Garibaldi. Ma anche opinioni contrastanti come lo è la Storia di questo paese. E inoltre, una commovente descrizione della cucina italiana attraverso la Pizza di nonna Margherita, corrispondenze impossibili, anni di piombo, il confino del 1942, il brigantaggio. Poi ci sono i ragazzi della scuola media Velletrano che hanno dato prova di grande coerenza, attenendosi strettamente al tema proposto e dimostrando, come è nella loro indole, una preferenza per i grandi temi della convivenza civile: l’emigrazione, la povertà, le leggi razziali del 38, i fatti della guerra della loro Velletri raccontata dai nonni, Lampedusa, Jasmin, giunta su un barcone dalla Libia.Tutto con grande passione e serietà, quasi una consapevolezza che essi stessi si preparano a diventare adulti e diretti responsabili delle sorti di quest’Italia. Se dobbiamo fare un bilancio, ci sono alti e bassi, ci sono sotterfugi, bugie ma anche eroismi e lealtà, soprattutto tra la gente comune, quella che è chiamata a portare i figli in guerra, a fare sacrifici ma anche ad onorare il paese nella cultura, nell’arte e nel lavoro. Prendiamoci le nostre responsabilità e, soprattutto, ricordiamoci che questo paese, come il resto del pianeta, ci è stato dato in prestito per pochi anni, tanto quanto dura la nostra vita, poi passerà ai figli e ai figli dei figli, che già ci ricordano i nostri errori e lasciano sperare così in un mondo migliore. Ed ecco i nomi: | Amati Adriano | | Un ritrovamento | | Amerio Paola | | Ciminiere di zucchero | | Anili Francesca | | Messaggi in bottiglia | | Antonelli Antonio | | Post scriptum | | Arcioni Patrizia | | Mia adorata Rossana | | Basile Guido | | La guerra finirà | | Bonvicini Oreste | | A Guido Gozzano | | Bracaccini Maria Carla | | Lettera ad una recluta | | Brusa Nunzia | | Il naufragio del "Mafalda di Savoia" | | Cantini Aurora | | Anni di piombo: Walter Rossi e … | | Cappelli Enrico | | Confino 1942 | | Castrini Alberto | | Lettere dal fronte | | Chini Patrizia | | Cara Italia | | Cocco Maurizio Maria | | Lettera di un ufficiale borbonico … | | Fancello Lucia | | Giovanni Antonio Deledda | | Ferrari Marco | | Una cicatrice nel cuore | | Foltran Luca | | Cartoline | | Fontanelli Stefania | | Corrispondenze impossibili | | Forgione Luigia | | Come una canna al vento | | Gabrielli Tiziana | | Il senso della rosa | | Gianotti Elena | | Il cappellano militare | | Guglielmi Marco | | Incubi e armonie di efferate … | | Idili Jenny | | Ancora un'ultima volta | | Lanciotti Maria | | Voci dall'isola | | Lipani Sonia | | Cara Mamma | | Martella Simona | | Tangeri | | Masolin Marco | | Carissima Cecilia | | Monari Tiziana | | La pizza di nonna Margherita | | Napolitano Emilio | | L'Italia che verrà | | Nati Claudia | | TVB Garibà | | Nova Alberto Luigi | | Grande madre proteggici | | Pagliaro Marta | | Non volevo togliermi il cappello | | Ragazzi Niva | | La colpa di Arturo | | Sarcinelli Cinzia | | Il mio bi-bisnonno | | Scarpelli Giandomenico | | Due anniversari, una vita | | Tamai Franca | | Venezia 1916 | | Trevale Annamaria | | Lettera dal fronte | | Trovalusci Alessandra | | Con affetto, Aurelio | | Vargiu Laura | | Un paese da condividere | | Venturini Andrea | | Caro papà | | | | | | Sezione ragazzi: scuola Velletrano | | | | Anisa B. | | Cara Anna | | Bruno B. | | Caro Piero | | Camilla G. | | Cara Luisa | | Elena S. | | Mia amata Cristina | | Emanuele C. | | Una terra lontana | | Giorgia D. | | Lampedusa | | Ilaria P (Cardinali) | | Lettera di guerra | | Manuela B. | | Cara Martina | | Sofia M. | | Cara Daniela | | Valeria A. | | La grande fine | | Vanessa C. | | Carissima sorellina mia | | | | | | Fuori concorso: | | | | Ciarla Emanuela | | Una pelliccia di Visone | | De Angelis Nicoletta | | Il ritorno di Dante | | Dibennardo Eugenio | | Due lettere | | Larotonda Pasquale | | Il traduttore | | Maola Paolo | | Emigranti | | Suriana Michele | | Una tazza di Tè | Giuria: Emanuela Ciarla – Presidente - (Velletri 1965), laureata in lettere con indirizzo storia dell’Arte Contemporanea, insegna da diversi anni Materie Letterarie presso l’Istituto di Istruzione Superiore “W. O. Darby” di Cisterna di Latina, dopo una lunga esperienza come docente di Religione Cattolica. Sommelier e degustatrice, ama definirsi enogastronoma. Collabora con alcune riviste tentando di far incontrare la storia della cucina, le tradizioni religiose, la letteratura e l’arte. Alessia Rocchi è nata a Velletri, città dove vive e scrive. Si è laureata in Lettere all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Dopo la Laurea si è dedicata alla scrittura pubblicando nel 2006 per Rizzoli il romanzo Ánghelos e nel 2010 Il Libro Oscuro di Dracula, per la UltraLit. Nicoletta De Angelis, nata a Velletri nel 1978, si è laureata in sociologia alla Sapienza con una tesi in sociologia della letteratura, e in seguito si è specializzata in grafologia. Dopo essersi occupata di progettazione formativa e organizzazione di eventi culturali a Roma e dintorni, attualmente è impiegata presso un ente di diritto pubblico a Venezia, dove vive. E' una lettrice vorace ed entusiasta, oltre che un'appassionata della scrittura: perfino nell'aspetto formale, in quanto grafologa.Ha partecipato con successo ad alcuni concorsi letterari e scritto articoli di interesse grafologico per una rivista specializzata. Paolo Maola, Nato a Velletri, dove vive e lavora come insegnante, laureato in lettere presso l'Università La Sapienza di Roma. Autore di testi teatrali messi in scena e pubblicati, ha collaborato e collabora con numerose riviste con articoli di storia locale, curiosità e teritorio. Docente presso l'Università delle tre età di Velletri nelle materie Tradizioni Popolari e Storia del Risorgimento Locale. Eugenio Dibennardo, insegnante di Lettere attualmente Preside di un Istituto superiore. Laureato in Filosofia, Giornalismo e Scienze Bibliotecarie, si diverse a scrivere racconti. 150 anni di lettere per 150 strade E' il tema, che proponiamo per il 2011, 150° anniversario dell'Unita d'Italia. Desideriamo che i nostri scrittori si cimentino nel racconto epistolare descrivendo, attraverso questa forma di corrispondenza, fatti di fantasia o realmente accaduti comunque attinenti e ambientati nel periodo che va dal 1861 ad oggi. Lettere di emigrati, letterati, patrioti, briganti, amori contrastati, saghe familiari, grandi amicizie, lotte operaie, scelte politiche, guerre ma anche grandi successi, felicità, allegria e ironia nel nostro cinema, letteratura e teatro, immigrazione, mafia, delitti, stragi, razzismo, lettere ad direttore, alla posta del cuore, anche a 150strade fino alle lettere che in questi giorni hanno messo in imbarazzo le diplomazie di tutto il mondo. Un infinito filo scritto che ha legato in questi primi 150 anni di Italia Unita tanti esseri umani. Molti, pur con i capelli bianchi, hanno voluto imparare a leggere e scrivere per apprendere e trasmettere senza intermediari i più segreti sentimenti. Madri hanno ascoltato le parole scritte dai loro figli lontani o in guerra. I racconti, che dovranno pervenire entro e non oltre il 31.05 2011, debbono essere contenuti in uno spazio massimo di 4 cartelle nelle quali si possono riportare piccoli carteggi o singole lettere. E soprattutto mettete destinatari, date e indirizzi, veri o falsi che siano; il tutto sarà pubblicato sul sito www.150strade.org ed esaminato da una speciale giuria che raccoglierà i migliori 50 elaborati per farne un libro che verrà donato agli stessi autori in occasione della premiazione finale, nella cornice delle celebrazioni dei 150 anni della unità d’Italia in collaborazione con il Comune di Velletri, in una grande festa con musicisti e attori che leggeranno alcune delle vostre lettere. Parteciperanno, in apposita sezione, i ragazzi delle scuole medie “C. Cardinali” e “A. Velletrano“ www.velletrano.it di Velletri coordinati dai loro insegnanti per arrivare a scegliere complessivamente 10 elaborati da inserire nel volume; la giuria decreterà poi il vincitore assoluto della sezione giovani. Lo staff sito amico: http://blindsight.eu/ |